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WA SCIENCE & TECHNOLOGY + AI - News, Tips & Tricks · wired.it · 28 Jan 2025
TikTok e RedNote, come le app stanno facendo riscoprire la Cina agli utenti
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AI Summary
Le app TikTok e RedNote stanno riscoprendo la Cina agli utenti occidentali, sfidando le narrazioni dominanti e promuovendo un dialogo diretto tra culture globali.
Key Points
  • TikTok e RedNote stanno riscoprendo la Cina agli utenti occidentali
  • La Cina guadagna terreno nel soft power attraverso le app
Full text

Le app non sono più semplici strumenti di intrattenimento, ma rappresentano un fattore importante nelle dinamiche culturali e geopolitiche globali. La Cina, già protagonista da anni con TikTok, sta guadagnando ulteriore terreno grazie a RedNote, la piattaforma che ha conquistato sempre più utenti occidentali dopo la temporanea messa al bando del prodotto di ByteDance negli Stati Uniti. Le due app sono diventate così un veicolo cruciale del soft power cinese, sfidando le narrazioni dominanti e favorendo un dialogo diretto tra culture agli estremi.
Attraverso questi programmi, infatti, gli utenti americani stanno scoprendo una Cina lontana dagli stereotipi con città moderne, tecnologie avanzate e una quotidianità che rompe con le immagini consolidate in Occidente. Al tempo stesso, la crescente interazione tra le comunità online statunitensi e cinesi sta offrendo ai secondi una finestra sui problemi e le complessità della vita americana, lontana da quanto letto sui giornali e osservato nei film di Hollywood.
Il punto di vista cinese
Dal lato cinese, RedNote offre una rara opportunità di dialogo diretto con gli utenti occidentali, infatti, attraverso commenti e interazioni molti cinesi si sono confrontati con percezioni americane spesso stereotipate. Discussioni su temi come la disuguaglianza sociale negli Stati Uniti, il sistema sanitario e il ruolo della geopolitica hanno arricchito il dibattito pubblico anche in Cina, favorendo una comprensione più articolata delle rispettive realtà. Un esempio emblematico è rappresentato dagli utenti cinesi che, in risposta a un video registrato nella città americana di Portland che mostrava l'alto numero di senzatetto, hanno scritto: “non pensavo che così tante persone negli Stati Uniti avessero difficoltà a permettersi cure mediche di base. Mi ha fatto riflettere su quanto siamo fortunati, nonostante tutto”.
L'importanza del soft power
Il soft power, concetto elaborato negli anni Novanta dal politologo Joseph Nye, rappresenta la capacità di una nazione di esercitare influenza sugli altri attraverso la propria cultura, i valori e le istituzioni, conquistando consenso e attrazione invece di ricorrere a imposizioni. Negli ultimi anni, la Cina ha puntato su strumenti culturali e digitali per consolidare la propria immagine all'estero. Il successo di TikTok e RedNote, che oggi vedono un numero crescente di utenti americani, rappresenta proprio un esempio di questa strategia.
Dopo l’approdo sulla piattaforma nota come Xiaohongshu in Cina, molti utenti statunitensi hanno condiviso video sorprendenti sulle città locali: infrastrutture moderne, trasporti pubblici avanzati, auto elettriche all'avanguardia e un tenore di vita che contraddice le narrazioni diffuse in Occidente. La sicurezza delle strade e i costi inferiori per sanità e istruzione hanno lasciato molti di loro increduli. Commenti come "Non avrei mai immaginato che la Cina fosse così avanzata" si sono moltiplicati, spingendo altri utenti a interrogarsi sulla veridicità delle informazioni ricevute dai media occidentali.
Ciò ha generato un effetto domino. Secondo l'app per imparare le lingue straniere Duolingo, nel gennaio 2025 si è registrato un incremento del 216% nelle iscrizioni ai corsi di lingua mandarino negli Stati Uniti rispetto all’anno precedente, segno di un interesse crescente verso la lingua e la cultura cinese. L'apertura non è però priva di tensioni: molti vedono con sospetto il soft power cinese, interpretandolo come una forma di propaganda mascherata da scambio culturale. Inoltre, le crescenti preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sul rischio di trasferimento di informazioni personali a server cinesi alimentano ulteriormente il dibattito, soprattutto in un contesto in cui la privacy digitale è già al centro delle tensioni geopolitiche.
Verso un nuovo equilibrio culturale?
L'evoluzione del soft power cinese solleva domande non solo sul futuro delle relazioni globali, ma anche sul ruolo delle applicazioni digitali nel plasmare l'immaginario collettivo. Sebbene sia troppo presto per parlare di un fenomeno simile alla Korean wave, che fra musica k-pop e serie tv ha reso celebre la cultura sudcoreana in Occidente, l'ascesa di RedNote e TikTok segna un cambiamento rilevante: la Cina sta gettando le basi per una presenza culturale globale che potrebbe ridefinire le dinamiche di attrazione tra i Paesi e la percezione che i comuni cittadini hanno di essi. Resta da capire se questo scambio interculturale digitale sarà sufficiente a superare pregiudizi e diffidenze consolidate o se si limiterà a un segmento ristretto di utenti.

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